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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Verucchio
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mwhgVerucchio (mwhwVrócc in mwiaromagnolocite-ref-dizionario-4-0[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg10 051 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Rimini in mwlaEmilia-Romagna, situato a sud-ovest del mwlqcapoluogo.

Contents

Storia
Simboli
Musei
Eventi
Turismo
Sport
Note

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Geografia fisica

Posto fra il mare e la collina (alta circa 300 mwmqm s.l.m.) a 18mwmg km da mwmwRimini, Verucchio sorge nella vallata del mwnaMarecchia che domina da una posizione rialzata.

Confina a nord con mwngSantarcangelo di Romagna, a est con mwnwRimini, a sud con mwoaSassofeltrio e lo Stato di mwoqSan Marino, a sud-ovest con mwogSan Leo e ad ovest con mwowPoggio Torriana.

È costituito da due principali abitati: al borgo collinare storico si aggiunge la frazione bassa di mwpqVilla Verucchio, nodo dell'attività economico-industriale. Il territorio comunale comprende anche un'mwpgexclave: la frazione di mwpwPieve Corena, separata dal resto del comune dallo Stato di mwqaSan Marino e distante 12mwqq km.

Origini del nome

Il nome deriverebbe dal latino mwraverruculus, maschile di mwrqverrucula ("piccola verruca") nel senso figurato di rialzo, altura, in riferimento al rilievo su cui sorge il paese.cite-ref-araldicacivica-5-0[5] Altre ipotesi, sempre riferite alle geomorfologia del sito, ipotizzano una connessione con "verone" ovvero balcone, a sua volta di origine però incerta. Chi si orienta su una matrice etrusca cita diversi toponimi simili presenti in Toscana, come Veròlla (già mwsgVerunula) presso mwswLamporecchio in provincia di mwtaPistoia.

Storia

«E 'l

Mastin vecchio

e 'l nuovo da Verrucchio,

che fecer di Montagna il mal governo,

là dove soglion fan d'i denti succhio.»


Origini e antichità

L'origine dell'abitato risale a tempi molto antichi. Le campagne di scavo effettuate fra il 1893 e il 1894, poi negli mwvganni settanta e nel 2005 hanno restituito oltre 600 sepolture databili tra il mwvwX e il mwwaVII secolo a.C.. I ricchi corredi funerari (monili, fibule, vestiario, vasellame, armi, finimenti per cavalli) e le prove di complesse attività rituali consentono di riconoscere nelle tombe una manifestazione della mwwqciviltà villanoviana, la fase più antica della mwwgciviltà etrusca.cite-ref-6[6] I corredi funebri hanno permesso di conoscere alcuni aspetti della vita dei gruppi aristocratici. Le abbondanti testimonianze di quest'epoca sono raccolte nel mwxwMuseo civico archeologico, che espone i reperti provenienti dalle necropoli limitrofe.

Il ruolo dell'insediamento di Verrucchio si definisce come di assoluto primo piano nell'area romagnola e adriatica, tanto da giustificare l'ipotesi che in questo centro sia da identificare il sito più antico di mwyqRimini (mwygArimmna per gli Etruschi, come mwywArimnus era il nome antico del fiume mwzaMarecchia).cite-ref-7[7]

L'insediamento della prima età del Ferro conobbe un tramonto piuttosto precoce intorno al VII sec. a.C. La sua funzione di punto di incontro e di scambio fra i mercanti greci in cerca di ambra e chi offriva la preziosa resina fossile che giungeva in Adriatico dalle coste baltiche, fu assunta prima da mwagSpina e quindi da mwawAdria. In seguito il centro fu obliterato dalla crescita di mwbaRimini, che i romani fondarono nel 268 a.C. come colonia di diritto latino con il nome di mwbqAriminum. Nella piana fluviale presso Villa Verucchio, lungo la mwbgvia Ariminensis che costeggiava il percorso antico del Marecchia, è emerso di recente un tratto della strada romana e una necropoli con reperti del I-II sec. d. C. certamente connessa a un mwbwvicus che però non è ancora stato individuatocite-ref-8[8].

Il centro del paese si sviluppò ai piedi dello sperone su cui oggi sorge l'abitato, ma sulla sommità del colle detta Monte Ugone si ritiene vi fosse un torrione di epoca romana. Durante le durissime guerre gotiche e le lunghe contese fra Longobardi del Ducato di Spoleto e Bizantini di Ravenna, l'insediamento tornò in cima alla collina per ragioni difensive. Nel 962 sarebbe stato concesso in feudo dall'imperatore mwdqOttone I a Ugo dei conti di mwdgCarpegnacite-ref-9[9], la prima casata ad avere il controllo di gran parte dell'entroterra riminese e del Montefeltro; ma il diploma che attesta tale atto è risultato falso.

La prima citazione scritta di un mwfacastrum risale al 1114, ma la posizione strategica all'imbocco della valle del Marecchia - dove l'mwfqiter Arretinum conduce alla mwfgVal Tiberina - lascia pensare che sia stata fortificata fin dalla più remota antichità. Nel XII secolo appaiono le prime notizie sull'avvento della famiglia dei mwfwMalatesta.cite-ref-10[10] Nel 1295 mwhaMalatesta "da Verucchio", che mwhqDante Alighieri chiama "il Mastin vecchio", si impadronì di Rimini cacciandone i ghibellini Parcitade e dando inizio alla signoria di fatto sul territorio.

Medioevo ed Età Moderna

Nel 1353 mwjapapa Innocenzo VI affidò al cardinale mwjqEgidio Albornoz la conquista dei territori della Romagna che, anche a causa della lontananza del papato dall'Italia (sono gli anni della cosiddetta "mwjgcattività Avignonese") non erano mai entrati effettivamente nel dominio della Chiesa. Nel 1355 il cardinale Albornoz sconfisse i Malatesta salvo poi giungere a un accordo concedendo loro il Vicariato (non ereditario) sulle terre della Chiesa. Anche Verucchio rientrò sotto il dominio pontificio, ma rimase sostanzialmente nella disponibilità della famiglia Malatesta e in particolare di mwjwGaleotto I che venne nominato Vicario della Santa Sede per Rimini, mwkaFano e mwkqPesaro.

Il borgo fu perduto dai Malatesta due volte: prima a seguito della sconfitta di mwkwCarlo I Malatesta nella mwlabattaglia di Zagonara (1424) passando brevemente ai Visconti, poi definitivamente nel 1462, quando mwlqSigismondo Pandolfo Malatesta (1431-1462) dopo un lungo assedio da parte di mwlgFederico da Montefeltro perse la rocca del Sasso per il tradimento del castellano.

La cittadina conobbe un periodo di decadenza e passò di mano in mano a diversi signori: mwmaCesare Borgia dopo la conquista della Romagna (1501-1503); dopo la sua caduta i Veneziani (breve dominio da novembre 1503 a marzo 1506); nel XVI sec. ritornò allo Stato della Chiesa divenendo “mezzo per compensare economicamente e politicamente i servigi e i crediti di personaggi dell'entourage papale”cite-ref-11[11].
Nel 1516 mwngLeone X (Giovanni de' Medici) lo infeudò a Giovanni Maria di Domenico mwnwl'Alemanno, mwoaebreo convertito di origine tedesca. Eccellente suonatore di liuto, aveva servito alla corte papale. Come ricompensa il pontefice gli aveva conferito il nome e lo stemma dei Medici e poi gli aveva concesso Verucchio in mwoqfeudocite-ref-tosi26-12-0[12]. Lo stesso Leone X con bolla del 21 marzo 1518 attribuì a Verucchio il mwpgtitolo di città, rendendola di fatto autonomia rispetto alla giurisdizione riminese.

A Giovanni Maria Medici subentrò il figlio, Camillo, ma alla morte di Leone X nel 1521 il nuovo mwqapapa Adriano VI (di origine olandese) avocò alla Santa Sede il dominio della città. Il suo successore mwqqClemente VII, che era invece della casata dei Medici, nel 1525 rinfeudò Giovanni Maria, ma questi vendette il feudo ad un altro mwqgMedici di un ramo collaterale, Zenobio (o Zanobi)cite-ref-13[13], che effettuò l'acquisto utilizzando in gran parte la dote della moglie Ippolita Comnenacite-ref-14[14]. Proprio in virtù di tale fatto, non avendo la coppia dato alla luce eredi legittimi, con una bolla del 1529 Clemente VII riconobbe alla donna, a titolo vitalizio, il diritto di subentrare al marito in caso di morte. Effettivamente Zenobio morì l'anno successivo. Nel 1532 Ippolita si risposò con mwswLionello II Pio di Savoia nella Rocca di Verucchiocite-ref-tosi26-12-1[12].

Nel 1539 mwuqpapa Paolo III estese il beneficio successorio concesso alla Comnena anche ai figli nati dal suo secondo matrimonio. Il matrimonio con Lionello II si inseriva in una precisa politica dei Pio che, cacciati da Carpi, erano stati mwuginvestiti dal Papa della titolarità di diversi centri della mwuwRomagna ed in questa regione stavano tentando di consolidare il loro potere. L'importanza e l'interesse della Comneno e dei Pio per Verucchio sono dimostrati anche dalla corrispondenza tra questi e la Comunità di Verucchiocite-ref-15[15]. Nel 1566 il nuovo mwwapapa Pio V estese ulteriormente il benificio successorio vitalizio attribuito alla Comnena anche ai suoi nipoti, ma nel 1580, con la bolla di revisione dei titoli feudali di mwwqGregorio XIII del 1º giugno, l'atto di Pio V fu dichiarato nullo, e alla morte di Alberto IV Pio di Savoia (figlio di Ippolita e Lionello), avvenuta quello stesso anno, il feudo fu definitivamente avocato dalla mwwgCamera Apostolicacite-ref-16[16].

Per tutto il mwyaXVIII secolo il territorio fu luogo di passaggio di eserciti austriaci, spagnoli e napoletani fino al 1797, quando avvenne l'invasione dell'esercito francese subì i rapidi rivolgimenti del periodo napoleonico. Verucchio entrò a far parte della Repubblica Cispadana e dopo il breve periodo (1799-1800) di occupazione austriaca e di governo della Cesarea Regia Reggenza, a seguito della mwyqTrattato di Lunéville (9 febbraio 1801), con gli altri territori della mwygLegazione di Romagna rientrò stabilmente nella mwywRepubblica Cisalpina (dipartimento del Rubicone), che nel 1802 prese il nome di mwzaRepubblica Italiana e nel 1805 si trasformò in mwzqRegno d'Italia. Con la caduta di Napoleone e la Restaurazione Verucchio (come il resto delle Legazioni e le cosiddette "province di seconda recupera”) venne restituito allo Stato Pontificio solo a seguito dell'atto finale del Congresso di Vienna (giugno 1815) dopo un periodo di occupazione napoletana ed austriaca (1814-1815)cite-ref-17[17].

Nel 1849 giunse a Verucchio mw0wGiuseppe Garibaldi, che con la moglie mw1aAnita e ormai pochi seguaci dopo la caduta della mw1qRepubblica Romana stava cercando di raggiungere mw1gVenezia ancora in mano agli insorti. Nella notte del 31 luglio, dopo aver respinto le condizioni di resa imposte dagli Austriaci che circondavano la piccola Repubblica del Titano insieme alle truppe toscane con circa diecimila uomni, Garibaldi riuscì a fuggire da mw1wSan Marino, seguito da Anita, incinta e febbricitante, da mw2aGiovanni Battista Culiolo, detto “Leggero” dal frate barnabita mw2qUgo Bassi, da Angelo Brunetti detto “mw2gCiceruacchio” e da circa 150 volontari.cite-ref-18[18] Il 1º agosto, dunque, ebbe inizio la cosiddetta “trafila” romagnola, ovvero la rete di patrioti e democratici che, dopo aver sostenuto la Repubblica romana, aiutarono Garibaldi inseguito dagli Austriaci.

Dopo essere insorto nel giugno 1859 contro lo Stato pontificio, come il resto della Romagna, a seguito dei plebisciti, nel marzo 1860 Verucchio venne ufficialmente annesso al Regno di Sardegna, che nel 1861 si sarebbe trasformato in Regno d'Italia.

Dal Novecento a oggi

Nella Seconda guerra mondiale Verucchio subì il peso dell'occupazione e delle rappresaglie nazi-fasciste. L'episodio più grave fu l'eccidio dei "Nove martiri di Verucchio", fucilati per rappresaglia il 21 settembre 1944.

Durante i drammatici giorni del passaggio della Linea Gotica si assistette ad un durissimo scontro tra alleati e tedeschi in ritirata. Numerosi sfollati riminesi trovarono rifugio in paese, soprattutto nella frazione di Villa Verucchio.

Simboli

Lo stemma di Verucchio è stato concesso con mw6qdecreto del Presidente della Repubblica del 3 gennaio 1989.cite-ref-araldicacivica-5-1[5]cite-ref-19[19]

«D'azzurro, ai due monti di verde, rocciosi, fondati in punta, il monte posto a destra più alto e in primo piano, declinante fino al lembo sinistro, essi monti sostenenti le due

torri

di nero, merlate di quattro alla guelfa, chiuse e finestrate di una, d'oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'azzurro, il motto in lettere maiuscole di nero:

Veruculum Prima Malatestarum Patria

. Ornamenti esteriori da Città.

»

Il gonfalone è un drappo troncato di giallo e di azzurro.

Onorificenze

Titolo di Città

«Bolla papale di Leone X»


21 marzo 1518

mw-wBandiera Arancione del mw-aTouring Club Italiano, riconoscimento ottenuto dal 2005 per l'eccellente qualità turistico-ambientale.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili e militari

• La mwaqurocca Malatestiana (o "rocca del Sasso") è una delle più grandi e meglio conservate della Signoria. Costruita intorno al secolo XII, ha visto il sovrapporsi di successive e sempre più complesse opere di fortificazione; è la parte più antica che desta maggior attenzione. La rocca fu caposaldo dei Malatesta che la conservarono per circa 300 anni. Nel 1450 fu ulteriormente ampliata da mwaqySigismondo Malatesta.
• La rocca del Passarello con l'annessa porta costituisce il secondo nucleo fortificato di Verucchio. Su di essa nel 1600 fu costruito il monastero delle monache di Santa Chiara.
• Rimasti intatti anche la Torre civica e gran parte delle mura con diversi bastioni difensivi.
• Sulla piazza Malatesta, la principale del paese, si affaccia palazzo Giungi-Morolli, risalente al XVII-XVIII secolo, palazzo Bedetti e il neo-gotico palazzo Ripa, sede del Municipio.

Architetture religiose

• La mwaq4chiesa Collegiata di San Martino fu costruita nel 1863 su progetto degli architetti Antonio Tondini e mwaraFilippo Morollicite-ref-21[21]. Di pregio le opere all'interno, tra le quali due crocifissi di legno del XIV e XV secolo (il primo attribuito al mwaruMaestro di Verucchio) e una tela del pittore Francesco Nagli (1600 circa) raffigurante mwarcSan Martino che dona il mantello al povero.
• Il monastero di Santa Chiara
• La chiesa del Suffragio
• La pieve romanica di Sant'Antonio è una delle costruzioni più antiche: si pensa sia databile al mwar4990. Si raggiunge prendendo la strada che dal paese di Verucchio scende a valle fino a Villa Verucchio.
• Il convento di San Francesco a mwaseVilla Verucchio, con al centro del chiostro un monumentale cipresso, la cui età è stimata attorno ai settecento anni, piantato, secondo la tradizione, da mwasisan Francesco stesso. Di recente vi sono stati fortunosamente ritrovati affreschi della mwasmScuola Riminese del Trecento.
• La mwasupieve di San Martino in Rafaneto, che risalirebbe all'XI secolo.

Aree naturali

• mwaskOasi WWF "Ca' Brigida"

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-22[22]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009, la popolazione straniera residente era di 871 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

• mwatuAlbania 174 1,74%
• mwatcMarocco 119 1,19%
• mwatkRepubblica di Macedonia 114 1,14%

Cultura

A partire dagli anni ‘70 Verucchio è sede del mwatwCentro internazionale ricerche “Pio Manzù” che ha la sede nella frazione di Ponte Verucchio.

Musei

• Il mwauaMuseo civico archeologico, realizzato all'interno del monastero di Sant'Agostino, raccoglie ed espone i reperti provenienti dalle necropoli adiacenti all'antico insediamento mwauevillanoviano. La sua ricca dotazione comprende un'emorme quantità di monili in ambra, ceramiche anche greche, tessuti e mantelli in lana e lino, cesti in vimini, arredi in legno e offerte in cibo. Grazie alla particolare natura del terreno dagli scavi sono infatti emersi anche reperti in materiali organici che si sono eccezionalmente conservati per quasi tremila anni: così è accaduto ai celebri troni in legno di acero finemente intagliato, in assoluto fra i più antichi oggetti in questo materiale presenti in Italia.
• Pinacoteca comunale

Eventi

Maggio vede l'allestimento di mostre, convegni, concorsi dedicati alla mwauurosa.

A luglio prende l'avvio Verucchio Festival, appuntamento di musica antica e di nuove tendenze musicali giovanili.

Agosto e settembre sono segnati dalle Feste dei Malatesta che trasformano il centro storico in un borgo medievale con parate, banchetti, cene di corte e giostre cavalleresche e d'armi.

Economia

Turismo

Il comune si fregia della mwausBandiera arancione, riconoscimento di qualità turistico-ambientale conferito dal mwauwTouring Club Italiano, ed è associato al club de mwau0I borghi più belli d'Italia.

Infrastrutture e trasporti

La principale strada di collegamento è la via Marecchiese, che attraversa Villa Verucchio.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 12 giugno 2004 | Sergio Giovagnoli | lista civica | sindaco | |
| 12 giugno 2004 | 26 maggio 2014 | Giorgio Pruccoli | lista civica | sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 10 giugno 2024 | Stefania Sabba | lista civica | sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Lara Gobbi | lista civica | sindaco | |

Sport

• A.S.D. Verucchio, è la principale squadra di calcio comunale, fondata nel 1957. Dopo aver militato diversi anni in mwavySerie D tuttora milita nel campionato di Promozione e dispone di un settore giovanile.
• A.S.D. Villa Verucchio, fondata nel 2008. Milita attualmente nel campionato di mwavkSeconda Categoria.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwawimwawmmwawqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwawudemo.istat.it, mwawyISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwawomwawsmwawwClassificazione sismica (mwaw0mwaw4XLS), su mwaw8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaxmmwaxqmwaxuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaxymwaxcPDF), in mwaxgciterefmwaxkLeggemwaxo mwaxs26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaxwAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwax0 151. mwax4URL consultato il 25 aprile 2012 mwax8(archiviato dall'mwayaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-dizionario-44. mwayqAA. VV., mwayuDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p.mwayy 820.
cite-note-araldicacivica-55. mwaywmway0mway4Città di Verucchio – (RN), su mway8araldicacivica.it. mwazaURL consultato il 1º maggio 2021.
cite-note-66. mwazq(mwazumwazyIT) Diana Neri, mwazc1.1 Il periodo villanoviano nell'Emilia occidentale, in mwazgGli etruschi tra VIII e VII secolo a.C. nel territorio di Castelfranco Emilia (MO), Firenze, All'Insegna del Giglio, 2012, p.mwazk 9, mwazoISBNmwazs 9788878145337. mwaz4«Il termine “Villanoviano” è entrato nella letteratura archeologica quando, a metà dell ’800, il conte Gozzadini mise in luce le prime tombe ad incinerazione nella sua proprietà di Villanova di Castenaso, in località Caselle (BO). La cultura villanoviana coincide con il periodo più antico della civiltà etrusca, in particolare durante i secoli IX e VIII a.C. e i termini di Villanoviano I, II e III, utilizzati dagli archeologi per scandire le fasi evolutive, costituiscono partizioni convenzionali della prima età del Ferro»
cite-note-77. Valerio Massimo Manfredi, Luigi Malnati, Gli Etruschi in Val Padana, Mondadori Libri, Milano 2024, p.149
cite-note-88. mwaaumwaaymwaacAlla ricerca del villaggio romano perduto sulla riva del Marecchia – FOTO, su mwaagarchivio.chiamamicitta.it.
cite-note-99. L. Bernardi, mwaawVerucchio. Guida storico-artistica illustrata, Pazzini, 2004, Villa Verucchio (RN)
cite-note-1010. È incerto se Verucchio sia stata o meno la “culla” dei Malatesta come vorrebbe la tradizione. Certo è che nel 1239 mwabaMalatesta della Penna (Malatesta da Pennabilli) lascerà due figli uno dei quali, il “Mastin Vecchio” - citato da mwabeDante nella mwabiDivina Commedia e fondatore della potenza della casata - si firma mwabmMalatesta “da Verruculum”, da Verucchio.
cite-note-1111. E. Angiolini, mwabcStatuta castra Veruchuli. Gli statuti quattrocenteschi di Verucchio, Comune di Verucchio, Verucchio, 2011, p. 16
cite-note-tosi26-1212. Marcello Tosi, mwab0Ippolita Comneno, la contessa che guidò il Rinascimento di Verucchio, in «mwab4Corriere Romagna», 14 marzo 2026.
cite-note-1313. Come si legge in una bolla di Clemente VII del 13 settembre 1525 pubblicata nella mwaciBreve Chronica delle Cose più notabili della terra di Verucchio, Bologna, 1618, ora ristampata in mwacmVerucchio e i Malatesti, Verucchio, Luisè e Pazzini, 1983. Il feudo comprendeva anche il mwacqcastello di Scorticata (ora mwacuTorriana).
cite-note-1414. Ippolita apparteneva alla nobile famiglia mwackalbanese in esilio degli mwacoArianiti Comneno, di ascendenze mwacsbizantine: sua zia Andronica Arianiti era stata moglie del condottiero eroe nazionale mwacwScanderbeg [mwac0(mwac4mwac8EN) Jonathan Harris, mwadamwadeDespots, Emperors, and Balkan Identity in Exile, in mwadiThe Sixteenth Century Journal, vol.mwadm 44, n.mwadq 3, 2013, pp.mwadu 643-661, mwadyISSNmwadc 0361-0160].
cite-note-1515. La corrispondenza inviata alla Comunità di Verucchio è conservata presso l'archivio storico comunale (cfr. serie mwaeimwaemLettere, sottoserie “Lettere dei feudatari e loro agenti (Medici-Comneno, Pio da Carpi)”.
cite-note-1616. Sulle vicende qui brevemente ricordate si veda mwaecVerucchio nel cinquecento, Pazzini, Verucchio 1985. Per una visione più ampia, ma anche con puntuali riferimenti alla realtà specifica di Verucchio cfr. anche: C. Casanova, mwaegComunità e governo pontificio in Romagna in età moderna, Bologna, 1981, che riguardo alla revisione dei titoli di concessione dei feudi, ricorda come «i pontefici mirarono soprattutto al recupero di grosse giurisdizioni della zona pedemontana. Furono, infatti, devoluti alla Camera apostolica S. Arcangelo[...], Verucchio e Scorticata, buoni, et massime Verucchio, abbondantissimi di buoni vini et olii. [...] A Verucchio la ricca produzione agricola compensava la limitatezza del territorio» (p. 23).
cite-note-1717. Cfr. Elio Lodolini, mwaewL'archivio della S. Congregazione di Buon Governo (1592 - 1847), cit., p. LXXXIX e segg. Furono anni di rapidi rivolgimenti politici: dai documenti conservati presso l'archivio storico del Comune, si evince che la Reggenza austriaca data almeno dal luglio 1799 fino al luglio 1800, poi vi fu - a seguito della vittoria di Napoleone a Marengo - un ritorno dell'amministrazione della Repubblica Cisalpina, tra l'agosto e il novembre 1800 ed un successivo periodo di dominazione austriaca nel dicembre dello stesso anno.
cite-note-1818. mwafamwafemwafi15|La fuga di Garibaldi e la “trafila”, su mwafmwww.150anni.it. mwafqURL consultato il 25 giugno 2025.
cite-note-1919. mwafgmwafkmwafoVerucchio, su mwafsArchivio Centrale dello Stato. mwafwURL consultato il 6 settembre 2024.
cite-note-203. mwagaComune di Verucchio, mwagemwagiStatuto comunale (mwagmmwagqPDF), p.mwagu 7, art. 2. mwagyURL consultato il 1º maggio 2021.
cite-note-2121. mwagomwagsGrassi 2015.
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Bibliografia

• citerefgrassi-2015Piergiorgio Grassi (a cura di), Storia della Chiesa Riminese: Dalla Restaurazione ai nostri giorni, vol. 4, Rimini, Pazzini-Guaraldi, 2015.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.verucchio.rn.it.
• mwaicSito Ufficiale della Pro Loco Verucchio, su prolocoverucchio.it.